Burning Seas e Hopesend
Il metal per AMREF doppio concerto di due gruppi metal che suonerranno per la costruzione di un pozzo in Africa.
Burning Seas vs Hopesend
I BURNING SEAS nascono nell’ ottobre del 2003 e dopo soli 3 mesi registrano il loro primo cd (Demo autoprodotto contenente 4 brani) e realizzano il videoclip della traccia “Burning Hope”. L’attività live inizia nel febbraio 2004 quando la band esordisce al “Candle” pub di Lecce assieme ai Kiss Of Death; in estate partecipa ad una rassegna metal organizzata presso il “CSA Zona 167″ ( Parabita – Le) in cui vi suonano Node ed Infernal Poetry. Nell ‘ ottobre 2004 Gianluca Farina “Pescecane” (chitarra) e Domenico de Cesare (basso) sostituiscono i vecchi componenti e si uniscono a Daniele Rini (voce) e Andrea Pascali (batteria). Il gruppo trova subito un affiatamento ideale, in poco tempo compone brani nuovi che a primo ascolto risultano più aggressivi e d’impatto.
I BURNING SEAS riprendono a suonare dal vivo nel gennaio 2005 presso il “Lembò” di S.Nicola (Le) assieme ai Terremoto. In pieno agosto la band inizia le registrazioni del secondo cd. Il tutto avviene nella sala prove nuova di zecca, la “Burning House”. Il dispendioso lavoro (ben 14 brani!) si protrae sino ad ottobre. Le fasi di missaggio durano sino al nuovo anno. Il 5 gennaio 2006 esce ufficialmente il cd “Sweet Coma”, per l’ occasione i BS organizzano un metal party presso l’ “Ilex” club (Lizzanello – Le) dove condividono il palco con Hopesend, Shank, Eraser e Moth’s Circle Flight. Il gruppo inizia a promuovere il nuovo lavoro attraverso nuovi concerti e grazie alla continua ricerca di nuovi contatti a tutti i livelli (agenzie, radio, riviste, webzine, concorsi, festival). La storia è appena iniziata..
Gli HOPESEND si formano verso la fine del 2000 per opera di Ilario Suppressa e Giuseppe De Benedittis, rispettivamente chitarrista e bassista/cantante dei Terremoto. Infatti dopo l’improvviso e inatteso scioglimento dei Terremoto, i due si mettono alla ricerca di un batterista per continuare il progetto Thrash-Core interrotto. Il nuovo drummer è Antonio Nuzzaci il quale anche se è alla prima esperienza in una band heavy metal, dimostra molto interesse nel genere, e dopo pochi mesi si integra perfettamente anche a livello tecnico. La line-up si completa qualche mese più tardi con l’ingresso in formazione di un altro chitarrista, Mirco Minosa, e con l’innesto della seconda chitarra il gruppo dà quella sterzata più prettamente metal al loro sound, e il genere si sposta quindi verso un Thrash Metal più ottantiano, ma non mancano delle influenze che vanno dall’heavy più classico degli eighties date dai due chitarristi, a qualche sprazzo di crossover/nu metal più violento, generi che piacciono molto al bassista. Il genere proposto comunque ha le sue radici nel Thrash di vecchia scuola, infatti dal vivo vengono proposte anche cover di bands quali Slayer, Sepultura e Kreator. Inizialmente le esibizioni live sono pochissime a causa degli spazi ridotti che il salento offre a certi generi musicali, comunque il gruppo si fa ben valere sul live suonando più volte di spalla agli affermati thrasher leccesi Kiss Of Death, agli storici Raw Power, e ad altri gruppi metal del panorama italiano, gli Infernal Poetry su tutti. Tra marzo ed aprile del 2002 registrano il primo demo totalmente autoprodotto dal titolo “The Seer” contenente otto brani inediti compresi un intro ed un outro, e la maggior parte delle recensioni tra stampa e webzine sono positive. Nel novembre 2002 Antonio Nuzzaci decide di lasciare il gruppo, e il suo posto dietro alle pelli viene preso da Gianni Lezzi. Con questa formazione l’attività del gruppo continua tra alti e bassi per questioni personali dei singoli elementi, ma tenuto conto della carenza dei locali disposti a far suonare heavy metal in zona, l’attività live in qualche modo continua grazie anche alla collaborazione di altri gruppi locali. Verso la fine del 2005 il gruppo riprende a lavorare con una certa continuità: aprono finalmente un proprio sito internet, ritornano dal vivo riscuotendo nuovamente consensi per l’impatto live che danno in ogni performance, e a ottobre partono le sessioni di registrazione del secondo lavoro che vedrà la luce nel gennaio 2006 e si intitolerà “Brutality”. Anche questa volta si tratta di un autoproduzione contenente 5 brani inediti più una intro, e al momento ci si sta organizzando per altri concerti per promuovere il nuovo mini cd.









