Steve Buchanan in concerto
Steve Buchanan
Musicista, manipolatore di oggetti sonori e danzatore statunitense, Steve Buchanan è attivo fin dalla metà degli anni settanta sia in ambito musicale – suo insegnante fu Marshall Allen, dell’Arkestra di Sun Ra – che in quello coreografico, con esperienze nelle compagnie di Merce Cunningham e di Martha Graham. Nel ruolo di sassofonista Buchanan è noto per sovrapporre alle sonorità acustiche del contralto le tecniche tradizionalmente applicate alla chitarra elettrica (per esempio l’uso del feedback e della distorsione), creando per lo strumento un lessico nuovo e stimolante.
Ultima tra le sue numerose ibride invenzioni, una tavoletta sonora da pavimento su cui è possibile generare un movimentato tip-tap amplificato. Fra gli altri, Steve Buchanan è da lunga data collaboratore di Bill Laswell, Judy Dunaway, Jim Meneses, Amy Denio e Fred Frith.
“Ogni musicista che abbia superato la trentina e si interessi anche alle musiche d’avanguardia ammette la musica elettrificata come l’elettronica o il punk tra le proprie influenze più determinanti, alla pari di Edgard Varèse e Charles Mingus: come Last Exit, John Zorn o certi nostri amici giapponesi siamo consapevoli di muoverci entro precisi orizzonti, eppure vogliamo spingerci a esplorarne i limiti più estremi. Siamo artisti improvvisatori e la nostra è musica dello spirito. A volte raggiungiamo la bellezza, a volte quello che facciamo è semplicemente spaventoso”.
Capace in concerto di esibizioni fulminee e straripanti, STEVE BUCHANAN propone un programma che promette perizia strumentale e fisicità spettacolare.
Lo strumento
2nd line, un sistema interattivo percussioni/danza concepito e costruito dall’artista Steve Buchanan, è uno strumento che si suona danzando. Capace di riprodurre suoni ed effetti di qualsiasi strumento di percussione conosciuto (dalla tabla alla techno), questo strumento può anche gestire tutti i sistemi di controllo delle immagini (VHS, DVC, DVD, USB e vari generi di proiezioni) e tutta la gamma di illuminazione scenica, sia in modo tradizionale che sperimentale. La rappresentazione in solo di Steve Buchanan è un’esplorazione dinamica e innovativa delle infinite possibilità di un sistema la cui essenza si fonda sull’incontro diretto della musica e della danza.
La rappresentazione
Sfidando e ridefinendo i limiti della percezione della musica e della danza, cercando le loro affinità piuttosto che le loro differenze, l’artista riempie con abilità lo spazio tra queste due discipline. Il suo lavoro esplora gli impulsi e le reazioni relative alle diverse sensibilità intellettuali ed emotive, sia dello spettatore che di sé stesso. L’artista unisce gli elementi di base essenzialmente ritmici della musica, della danza e del linguaggio creando un ambiente sonoro e visivo forte e sensuale: la densità della poliritmia, i movimenti mimici e le sonorità del linguaggio contribuiscono a creare un ambiente rituale che è di casa nel mondo della danza, della performance e della musica.









