Ultimo Concerto del 2006
Ultimo concerto dell’anno
A chiusura di un 2006 ricco di concerti 3 gruppi sul piccolo palco della musica indipendente:
herozero
But God Created Woman
Captain Quentin
herozero
Herozero non ascolta niente che ricordi il sole il mare e il vento. Nasce in una maleodorante provincia qualsiasi. Prova lo straniamento di chi è passato da un solo canale televisivo alla televisione privata, e ora al mare di canali satellitari, di chi ha visto i soffiatori da giardino sostituire i rastrelli, e i processori 486 rimpiazzare i 386 e venire rimpiazzati a loro volta dai Pentium. Ha imparato precocemente il gioco chitarra-basso-batteria. Fonde e si scontra con il suono June of 44, Dirty three, con l’apnea Slint. Non ha nessun potenziale commerciale. Vuol diventare impiegato statale per ritrovarsi a quarant’anni in canottiera sporca di sugo, i sogni infranti sul nascere, un mutuo da pagare, la tessera del videonoleggio sempre carica, più al centro che a sinistra. He doesn’t wanna be an hero, just wanna be a zero.
Captain Quentin
Captain Quentin nasce nell’autunno del 2005, ovvero quando 4/5 degli appena archiviati Malajerba decidono di continuare assieme il proprio percorso artistico dopo aver condiviso 10 anni di dischi e concerti. Il nome deriva da una funambolica fusione di Captain Beefheart, tanto folle quanto geniale artista americano degli anni 70, e Quentin Compson, decadente personaggio de “L’urlo e il furore” di William Faulkner. La musica del capitano Quentin è un rock strumentale con svariate influenze che vanno dagli ostici rumorismi del noise alle labirintiche strutture compositive del math rock, il tutto unito da un’attitudine decisamente indie. La totale assenza di parti vocali pone la musica e le sue geometrie al centro dell’ascolto, mentre un’accurata scelta sui titoli dei brani tenta di smorzare la tensione delle note. La formazione dei Captain Quentin vede Massimo Carere alle prese con piatti e tamburi, Enzo Colarco ai tasti, Michele Alessi alla chitarra elettrica baritonale e Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica. Dopo un’anno di attività, a ottobre 2006 un ulteriore componente si aggiunge ai 4 fondatori: Libero Rodofili entra a far parte del progetto come dispensatore di suoni di sax e basso. A Dicembre la band sarà al lavoro ai Red House Recordings Studio di David Lenci per la registrazione di un disco la cui uscita è prevista per fine 2006. Ad ora a testimoniare la produzione del gruppo resta il “My Untitled Promo” distribuito a inizio anno e contenente due brani: Le occasioni son macchine rotte e A spintoni nell’attualità ovvero i primi due pezzi composti. Nel primo intenso anno di vita Captain Quentin ha svolto una ricca attività live dividendo il palco, tra gli altri, con Confuse the Cat, Mashrooms e the Intellectuals.









