LA PAROLA BUIO di Federico Nobili


Inserito da admin in Cultura il 30 novembre 2007

“Un viaggio, un viaggio smisurato e involontario che affonda le sue radici nel buio prima della parola, nel buio che precede la nascita stessa del pianeta terra.”
(Federico Nobili)
Interpretazione del testo di Federico Nobili, “la parolaBuio”
ideazione e voce narrante: ADRIANO IMPRIALE
interventi musicali: GABRIELE CALO’
Il testo attraversa etimologicamente e poeticamente il valore della parola “BUIO”, trovando analogie con il vino, la favola e il viaggio geografico e introspettivo. La parola Buio deriva dal latino parlato “burrum” che significa rosso scuro, rosso cupo. La parola è potenza espressa fin dalle origini dell’umanità, legata al pensiero strutturato in senso compiuto che si trasforma in suono della materia che si espande in orizzontale. Un lavoro che riscriverlo, interpretarlo e torturarlo, rende divertente il fare che non è creare.
Creatività è un termine che si addice a DIO, non all’uomo. Il tanto lodato processo creativo non è altro che una semplice associazione di idee filtrate attraverso la nostra sensibilità e la nostra capacità espressiva.
Capacità che cova in attesa di soddisfazione, forzafatica di vuoto nel nero in caduta libera, strapiomba è vero.
(Adriano Imperiale)

Federico Nobili (Fivizzano, 1967) è uno scrittore, regista e organizzatore di eventi culturali, in particolare di tema filosofico e politico, fra i quali il festival “Comunicare fa male”, giunto nel 2006 alla XI edizione.
BIOGRAFIA:
Nato nel 1967 in Lunigiana, nel comune di Fivizzano (MS), dove tuttora vive e opera, Federico Nobili si è laureato in filosofia a Pisa e ha proseguito i suoi studi a Parigi, sviluppando un particolare interesse per il pensiero di Spinoza e, in ambito contemporaneo, per la filosofia di Gilles Deleuze. Dal 1990 al 1999 si occupa, fra le altre cose, di videoarte, realizzando numerose produzioni sperimentali, 3 documentari e una videoinstallazione intitolata “Stanza della Memoria”, riguardante in particolare il tema dell’Olocausto e presentata a partire dal 2002 presso il Palazzo Ducale di Massa, nell’ambito delle giornate della memoria. Dal 1990 è coordinatore del Gruppo Eliogabalo, associazione culturale che si occupa di produzioni artistiche, letterarie, teatrali e filosofiche a vario livello. Fra le principali attività dirette da Federico Nobili come coordinatore del Gruppo Eliogabalo, dal 1996, si può annoverare il festival politico-culturale “Comunicare fa male”, di cui si sono tenute a Fivizzano, finora, XI edizioni. Sempre come coordinatore del Gruppo Eliogabalo, Nobili ha pubblicato “La bestia nel bianco”, “Buonanotte Infinita” e “Viaggio involontario”; al 1997 risale invece la raccolta di poesie “Stanza dell’idiota”, pubblicata successivamente a Mosca nel 2000(in traduzione russa). Nel 2002 Nobili prende parte, con il racconto “Esplodersi”, all’antologia letteraria “Scrivere sul fronte occidentale”, edita dalla Feltrinelli e curata da Antonio Moresco e Dario Voltolini; nel 2005 pubblica “Questa ingannevole semplicità”, monologo letterario-filosofico, accompagnato dal film “Il mattatoio di Dio” di Giovanni Lindo Ferretti, presso la cui Bottega di Musica e Comunicazione Federico Nobili è stato docente dal 2002 al 2004.
OPERE LETTERARIE:
* “Stanza dell’idiota”, Tracce Edizioni, 1997.
* “Esplodersi”, in “Scrivere sul fronte occidentale”, Feltrinelli 2002.
* “Questa ingannevole semplicità”, Ets, 2005.

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