RONIN in concerto
sabato, 13 marzo 2010 - ore 22:30
Sono passati oltre due anni e mezzo dall’uscita di “Lemming”, acclamato secondo album dei Ronin (che fu nel gennaio 2007 disco del mese sia su Blow Up che su Rumore). Nel frattempo i Ronin non sono stati certamente con le mani in mano. La band di Bruno Dorella ha girato in tour la penisola e l’Europa e ha realizzato l’intera colonna sonora originale del film “Vogliamo Anche Le Rose” di Alina Marazzi, grazie ad una collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, editore dell’intera colonna sonora, nonché di tutti gli album dei Ronin. I Ronin hanno anche partecipato alla colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non Pensarci”, diretta da Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e in onda su Fox e presto in chiaro su La 7.
Il nuovo album dei Ronin, uscito ad ottobre 2009, è intitolato “L’Ultimo Re”. È stato registrato e mixato da Ivan A. Rossi presso l’Apricot Studio di Milano e masterizzato da Giovanni Versari presso il Nautilus di Milano.
L’Ultimo Re è una sorta di concept sulla base di un film immaginario che parte da una frase sentita in un vecchio film: “Con le budella dell’ultimo prete impiccheremo l’ultimo re”. Da qui Bruno Dorella ha immaginato un film e ne ha composto la musica. Rispetto ai precedenti dischi dei Ronin c’è una continuità nel citazionismo, nella ricerca sui generi, soprattutto su quelli da colonna sonora, ma si esplorano nuovi orizzonti. Oltre al consueto nume morriconiano, alle suggestioni desertiche e cameristiche, questo disco ha un’anima molto surf e si inseriscono nuovi filoni: spy movies, parti arabeggianti, marce funebri, colonne sonore di film cinesi sulle arti marziali, musica sinfonica, e microcitazioni che vanno da Pascal Comelade all’hardcore dei Concrete, più rock ed allo stesso tempo più complesso, con una decisa attenzione verso la produzione in ogni sua fase.
Così ci racconta Bruno Dorella “L’Ultimo Re”: ‘Con le budella dell’ultimo prete impiccheremo l’ultimo re’. Ero bambino quando sentii cantare questa canzone da un oste in un film. Questa immagine mi impressionò a tal punto che da allora ad oggi mi sono figurato mille varianti, mille storie parallele, mille film mentali che sfociassero in questo finale così brutale, apocalittico ma al tempo stesso liberatorio e rivoluzionario. Ho immaginato personaggi, scene, dinamiche che in qualche modo ho cercato di mettere in questo disco. Si apre con “L’Ultimo Re”, un brano sinfonico che parte come un western morriconiano e chiude come una colonna sonora dei film della nuova ondata cinese di arti marziali. Vedo molto vicini i due generi, sia cinematograficamente che musicalmente. Struggente ed epica, presenta il personaggio destinato a morire, a chiudere la vicenda col suo destino segnato. Fuga del Prete presenta il secondo personaggio chiave, lo immagino pavido, come un Don Abbondio, e come il personaggio dei Promessi Sposi lo presento già in fuga. La musica è concitata, con richiami al tex mex ma anche alle sigle dei telefilm gialli. Meandro rappresenta il potenziale gruppo delle storie e dei personaggi paralleli della vicenda. Ovviamente il film è solo mio, e sarebbe inutile parlare di quello che ci vedo io, rovinerei la parte più bella dell’ascolto. Ma ho dato al pezzo un tocco arabo, un po’ di spy movie, un po’ di surf noir, tutti elementi che inducono a pensare al mistero, al complotto. Lo Spettro invece è un blues, ed è già un rimando alla conclusione necessariamente tragica del film, con uno spirito un po’ visionario ed epico. Tre Miniature riprende un brano dei Ronin dal primo omonimo album, suonato oggi in versione “rock” mantenendone però lo spirito antico. Assieme alla seguente Bleedingrim costituisce la parte riflessiva del disco, dove la citazione, anzichè riguardare i generi della musica da film, riguarda noi stessi (appunto un brano rivisitato) ed altri gruppi contemporanei (Bleedingrim cita sia nel titolo che nella musica i mai troppo compianti Concrete). Con Venga La Guerra si rientra prepotentemente nel film, il brano fin dal titolo annuncia una svolta massiva e violenta negli eventi, e la musica è una sorta di surf arrembante. Da questo brano tra l’altro è nata l’idea stessa del film- disco. Morte del Prete inizia come un altro brano surf, ma nel comporlo avevo forte l’influenza di Pascal Comelade. Ho provato ad immaginare un tipico giro alla Comelade suonato, anzichè dai suoi piani giocattolo, da chitarre basso e batteria. Il finale invece mantiene uno spirito comeladiano virato su un andamento da marcia funebre, che chiude i conti col personaggio del prete. L’epilogo si prende il suo tempo. La Morte del Re va assaporata fredda, senza fretta, per poi scoprire alla fine che quello che doveva succedere è successo, e non c’è nessuna gioia, nessuna conquista, nessuna giustizia. C’è solo l’ineluttabilità. Questo è L’Ultimo Re.
BIOGRAFIA
I Ronin sono il progetto musicale di Bruno Dorella.
Bruno Dorella dopo la maturità classica interrompe gli studi letterari per il rock and roll. Nel 1997 pubblica l’omonimo disco di culto della band Wolfango. Dal 1999 decide di dare spazio alla propria creatività indipendente, lascia i Wolfango e fonda la sua casa discografica Bar La Muerte, con la quale lancia Allun, Bugo, R.U.N.I., Larsen, Motorama, Claudio Rocchetti, Inferno, oltre ai suoi nuovi gruppi OvO e Ronin. Con OvO pubblica 4 album e compie svariati tour in Europa e Nord America, collaborando con artisti di tutto il mondo, fino ad approdare con l’ultimo disco alla prestigiosa etichetta americana Load. Con Ronin pubblica 2 album, l’omonimo album di debutto nel 2004 e Lemming (recensito come disco del mese di gennaio 2007 dalle riviste Blow Up e Rumore) nel 2007, entrambi marchiati Ghost Records, e partecipa a molti progetti cinematografici e letterari, con ripetuti tour in Italia ed Europa.
Nel 2005 i Ronin partecipano alla colonna sonora del lungometraggio “Tu Devi Essere il Lupo” di Vittorio Moroni, con il brano I’m Just Like You (presente nell’album di debutto).
I Ronin hanno realizzato l’intera colonna sonora originale del film “Vogliamo Anche Le Rose” di Alina Marazzi, grazie ad una collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, editore dell’intera colonna nonché di tutti gli album dei Ronin.
La band di Bruno Dorella, ha impreziosito con le proprie musiche il film, che rievoca l’intensa stagione di lotte che, negli anni ‘70, hanno visto protagoniste soprattutto le donne.
I Ronin hanno anche partecipato alla colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non Pensarci”, diretta da Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e in onda su Fox e presto in chiaro su La 7.
RONIN:
Bruno Dorella: chitarra, steel drum, percussioni, fischio, cori
Nicola Ratti: chitarra, elettronica, cori
Chet Martino: basso, contrabbasso cori
Enzo Rotondaro: batteria percussioni, cori
Con la collaborazione di:
Nicola Manzan: violino, viola
Giordano Geroni: basso tuba, organo
Ivan A. Rossi: field recordings









