C’eravamo lasciati con la mia promessa di una spiegazione riguardo il perché è necessario stabilire uno spartiacque generazionale coincidente con l’avvento della Quechua nel mercato delle felpe in pile.
Quest’evento, di importanza pari a quella della caduta dell’Impero Romano d’Oriente, segna la fine del Medioevo dell’industria dell’abbigliamento sportivo, cioè i primi anni ’90. Da quel momento in poi, il pile non è più stato sinonimo di sudore ed influenza, ma è finalmente stato associato ad una concezione dinamica del vivere ed alla condivisione di nobili ideali quali, ad... Leggi tutto »
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Tags: buono sera, lapo, ma fraita? ha mmuertu?, richard skelton mancu nn'ura te tene tisu, vedo cose faccio gente
Il carnevale a casa mia è arrivato alla grandissima. Le pareti trasudano, oltre che la solita ironia, voglia di fare, di divertirsi, di fare pernacchie, di guardare il mondo con irriverenza.
Decisamente non mi sento a mio agio.
Ad ogni modo, mi sento in dovere di partecipare a queste celebrazioni, seppur solamente in forma privata, travestendomi anch’io. Il costume che ho scelto per l’occasione è più o meno un grande classico: il contrabbandiere montenegrino.
Vi descrivo questo mio outfit:
- Capello leggermente coperto da un sottile strato di sebo;
- Barba... Leggi tutto »
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Tags: avant-pile, dubstep, felpe in pile, Musica per fighette, non si parla di gnommaro, pile daniel
Cari amici, questa storia delle Spadellate mi ha preso mente, corpo e stomaco. Sono così coinvolto che ho addirittura allentato l’un tempo assai cadenzata pubblicazione delle altrettanto amate Scalpellate.
In questi giorni stanno uscendo un po’ di dischi notevoli e stasera ho deciso di approfittare dell’assenza del caro Rafelo e dunque del cameraman, per dedicarmi a questo freddo e fumoso album.
Deaf Center – Owl Splinters
Duo norvegese in cui militano Erik K. Skodvin (ave, oh mio signore) e Otto A. Totland (no, non so chi sia), capace di donarci delle opere dalla disarmante bellezza.... Leggi tutto »
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Tags: Raffaella Fico, vocali sbagliate