Controinformazione

Genova e Val di Susa uniamo le lotte

“Decine di migliaia di donne e uomini, abitanti della Valle e proveniente da tutto il paese, si sono ritrovate unite, pur nella diversità di ideologia, stile e metodo di lotta, per dire un no deciso all’ inizio  di un’ opera pubblica concepita in un momento storico-politico quanto mai lontano da quello attuale. Un’opera faraonica, figlia di un modello di sviluppo energivoro e superato, per la quale non ci sono i fondi, e che certamente infliggerà danni al territorio e sofferenze  alla popolazione della Val di Susa. La grande crisi economica del 2008 e la vittoria... Leggi tutto »

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No-Tav: se le fiaccole fanno più paura dei ‘black block’

La grande fiaccolata di venerdì 8 luglio a Torino contro la costruzione della linea ad alta velocità in Val di Susa “ha segnato un’inversione di rotta, confermando il protagonismo intelligente del movimento No-Tav, che costringe ancora una volta la politica a inseguire, a giocare di rimessa, a balbettare i suoi anatemi sempre più patetici”. Ce lo racconta Giorgio Cattaneo. di Giorgio Cattaneo – 11 Luglio 2011 Il sito ufficiale No-Tav parla di 25.000 persone. Tantissime, comunque: troppe, in ogni... Leggi tutto »

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Il 12 e il 13 giugno liberiamo l’Italia dal nucleare.

Abbiamo tutti l’opportunità di dare al Paese un futuro nuovo. Il governo teme l’opinione degli italiani e sta facendo di tutto per impedire che si esprimano col referendum. Prima ha negato l’accorpamento con le amministrative (caricando così la spesa pubblica di ben 400 mln di euro), poi con la moratoria-truffa vorrebbe farci credere che il referendum è inutile. Non è così! Oggi abbiamo la grande occasione di chiudere definitivamente l’avventura nucleare e aprire una nuova stagione energetica. Noi non abbiamo le risorse finanziarie e mediatiche dei grandi operatori energetici... Leggi tutto »

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L’onda della disobbedienza di Andrea Palladino

Lo potremmo chiamare Referendum 2.0. Ovvero distribuito, senza un centro che domina sul tutto, costruito dal basso e capillare. Una vera e propria onda in grado di capovolgere l’asfissia politica che domina l’Italia da diversi anni, che parte dai beni più essenziali per la vita – l’acqua e l’energia – per ricostruire la partecipazione dal basso. A una settimana dall’appuntamento del 12 e 13 giugno occorre probabilmente ristabilire l’ordine delle cose, partendo dalla vera novità del voto referendario, contenuta nei due quesiti sulla... Leggi tutto »

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Plaza dei miracoli. Tra gli “indignados” che protestano in Spagna. di Gea Scancarello

Il venditore di birre cingalese si trascina stanco per le strade intorno a Puerta del Sol. Alle tre di notte, il cestello delle lattine è ancora pieno: ne ha vendute meno di dieci in tutta la sera. Il prezzo è imbattibile: un euro a cerveza, cinque per una confezione con un po’ di ghiaccio. Ma a  Madrid, stasera, gli affari languono. NO DROGA NO ALCOL. La piazza è sobria: 500 mila indignados, dai bambini di sette anni agli abuelos di 70, bevono solo acqua. È un indizio – e l’inizio – della rivoluzione spagnola: se non dei costumi della consapevolezza. «La revolucion no... Leggi tutto »

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La sconfitta di Berlusconi

«A Milano corre Berlusconi, se si perde, perde Berlusconi»: lo aveva detto molto chiaramente il leader della Lega Umberto Bossi alla vigilia delle elezioni, dopo che il Presidente del Consiglio aveva voluto trasformare il voto del capoluogo lombardo – città simbolo del suo potere e della sua resistibile ascesa – in un referendum pro o contro di lui. E Berlusconi ha perso. In modo netto, inequivocabile, perfino clamoroso. L’obiettivo realistico di Giuliano Pisapia era quello di portare il sindaco uscente al ballottaggio, evento che nel capoluogo lombardo non si verificava dal... Leggi tutto »

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NUCLEARE: SUPERATO IL QUORUM.REFERENDUM VALIDO IN SARDEGNA.

Il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna è valido. Alla chiusura dei seggi domenica sera alle 22, aveva votato più di un terzo degli elettori, il 39,83%, oltre 6 punti percentuale in più rispetto al quorum di almeno un terzo degli aventi diritto richiesto dalla legge regionale n. 20 del 1957 per dichiarare valida la consultazione referendaria. Fra le otto province dell’isola (in tutte è stato raggiunto il quorum) maggiore affluenza in quella di Carbonia-Iglesias dove ha votato il 46,57% degli elettori. In provincia di Cagliari ha votato il 41,47%, nel Nuorese... Leggi tutto »

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La democrazia dell’acqua di Giorgia Fletcher

L’accesso all’acqua e all’energia dovrebbero essere considerati diritti umani fondamentali, e la possibilità di avere acqua potabile un diritto garantito a tutti e non condizionato alla possibilità di pagarlo. È questo il messaggio ripetuto a Istanbul in questi giorni dai (dalle) rappresentanti di organizzazioni della società civile dei «paesi meno sviluppati», least developed countries, la definizione escogitata dalle Nazioni unite per definire i paesi (una cinquantina) più poveri al mondo. Definizione in cui la povertà materiale (in termini di prodotto interno... Leggi tutto »

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Il nuovo Grande Gioco di Marco D’Eramo.

In quel che è stato chiamato il Grande Gioco, non c’è dubbio che – finché era vivo – Osama bin Laden rappresentava una carta pesante in mano agli Stati uniti. Per anni agitare il suo fantasma (o persino il simulacro del fantasma) bastava a giustificare nuove invasioni, guerre preventive. La sua immagine barbuta era divenuta uno dei più potenti strumenti della politica estera Usa. Uccidendolo, il presidente Barack Obama si è giocato questa carta, ha buttato il suo asso sul tavolo. La domanda è non solo cosa ci ha guadagnato, ma anche come sono rimasti gli altri giocatori:... Leggi tutto »

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Presidente, le bombe no. Valentino Parlato

Abbiamo il massimo rispetto per la persona e il fare del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma il rispetto non esclude il dissenso, anzi si dissente solo da soggetti importanti e rispettati. De minimis non curat praetor, si diceva una volta. Il dissenso, netto e rispettoso, è sulla sua approvazione dei bombardamenti dell’aeronautica militare italiana in Libia, poco prima decisa (dopo un po’ di incertezze) dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che fino a qualche mese fa aveva avuto scambi di abbracci e baci con il cattivo Muammar Gheddafi. Era... Leggi tutto »

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