Chi siamo
Il circolo Arci I Sotterranei nasce nel 2002 a Copertino, una delle principali città in Provincia di Lecce, come proposta di cultura alternativa in un territorio privo di uno spazio sociale in cui i giovani potessero esprimere al meglio la loro creatività. La sede è il piano interrato di un antico palazzo, un tempo sede di un pub e prima ancora deposito e cantina, nel pieno Centro Storico della città. Da qui, dalla volontà di dare voce a tutti i movimenti culturali sotterranei e dall’omaggio a Kerouac e alla sua capacità di descrivere un movimento che è riuscito ad essere fonte di spinta creativa per la ricostruzione e ridefinizione del mondo sociale deriva il nome del circolo, I Sotterranei appunto.
Sin dalla sua nascita l’associazione si è caratterizzata come luogo culturale di grande fermento e sperimentazione, punto di riferimento del territorio per la cultura “underground”. In sette anni ha organizzato circa 500 iniziative culturali, sopratutto in ambito musicale. Dal suo palco sono passati artisti di altissimo livello internazionale provenienti da Belgio, Slovenia, Ungheria, Cuba, Australia, Olanda, USA, Francia, Slovenia, UK, Germania, Kenya, Bosnia Erzegovina, Svezia, Svizzera, Argentina. Solo per citare qualche nome: Threnody Ensemble, The Magnetix, L’Enfance Rouge, Les Hurlements d’Léo, Vuneny, My Way My Love, Zu, Cut, Brown vs Brown, Ovo, Vialka, The Cesarians, Oxes, Ronin, Almandino, The Callers, Le Singe Blanc. Il ruolo fondamentale svolto nel sostegno alla musica indipendente è stato riconosciuto proprio dall’Arci dal momento che è uno dei pochissimi circoli scelti per far parte del circuito Arci Real, la rete dei circoli Arci più attivi nel campo musicale, di cui ha ospitato anche il primo Arci Real Tour.
Diverse le iniziative che nascono parallelamente alla proposta musicale. Le battaglie contro il razzismo, ad esempio, fanno diventare il circolo da subito un punto di riferimento per i migranti nel territorio ai quali il circolo fornisce gratuitamente consulenza legale e psicologica oltre ad organizzare per loro i corsi di alfabetizzazione. Nel 2008 diventa lo sportello locale per l’assistenza e la tutela dei migranti in collaborazione con la Regione Puglia. Nel 2009 diviene Partner del Progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) del Ministero dell’Interno e dell’Union TRE.
Tantissime le iniziative culturali che vedono l’antifascismo, la pace, la non violenza e la tutela dei diritti come temi principali. Grazie alla collaborazione di numerose band locali che hanno suonato appositamente sul palco del circolo è stata finanziata la costruzione di un pozzo in Uganda tramite l’associazione AMREF.
In ambito musicale il circolo è stato scelto per ben due volte come sede del Festival Internazionale Trasporti Marittimi; di Soundmakers, rassegna che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti musicisti nella nuova generazione del jazz italiano. Ha promosso direttamente varie rassegne, tra cui SubTerranea, che ha visto la partecipazione di esponenti importanti della musica indipendente italiana e internazionale.
Ha organizzato conferenze, dibattiti, presentazioni di libri con Giuliana Sgrena, Michel Warschawski, Gilbert Aschar, Marco Travaglio, Daniele Sepe, don Vitaliano della Sala, Luisa Morgantini, Michelangelo Zizzi, nonché installazioni artistiche e mostre fotografiche e pittoriche. Nel corso degli ultimi anni ha proposto numerose serate di cultura enogastronomica, degustazioni di vini e birre artigianali con la collaborazioni di aziende e associazioni locali, anche inserite nei percorsi SLOW FOOD. Serate di teatro-cabaret con i comici di Zelig e rappresentazioni teatrali con compagnie nazionali e internazionali.
Attualmente sta realizzando insieme al Laboratorio Acmelab e alla Regione Puglia il progetto All Togheter Now, un progetto di comunicazione sociale per l’abbattimento delle barriere architettoniche,che prevede la diffusione in diretta video sul web di alcuni dei numerosi eventi del circolo al fine di renderli accessibili da tutti coloro che per motivi di disabilità non possono partecipare fisicamente.









