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	<title>i Sotterranei - Circolo ARCI</title>
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		<title>1° Marzo antirazzista &#8211; sciopero dei migranti</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro la deriva razzista e reazionaria del Governo italiano;
Contro la repressione e lo sfruttamento dei migranti e dei lavoratori;
Contro l&#8217;omofobia e le discriminazioni di genere.
“UN GIORNO SENZA DI NOI” SCIOPERO GENERALE DEI MIGRANTI
a Lecce, in Italia, in Francia, in Europa
Milioni di persone immigrate vivono in Italia e in Europa. Cosa succede se un giorno decidono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contro la deriva razzista e reazionaria del Governo italiano;<br />
Contro la repressione e lo sfruttamento dei migranti e dei lavoratori;<br />
Contro l&#8217;omofobia e le discriminazioni di genere.</p>
<p>“UN GIORNO SENZA DI NOI” SCIOPERO GENERALE DEI MIGRANTI<br />
a Lecce, in Italia, in Francia, in Europa</p>
<p>Milioni di persone immigrate vivono in Italia e in Europa. Cosa succede se un giorno decidono di fermarsi, di non andare al lavoro, a scuola, a comprare nei supermercati?</p>
<p>Fermarsi per un giorno per dire a tutti che:<br />
- immigrare non può essere un reato<br />
- i migranti non sono pericolosi parassiti o solo braccia da sfruttare nel lavoro<br />
- le leggi razziste e il permesso di soggiorno legato al lavoro rendono precaria e sempre<br />
sotto ricatto la vita dei migranti<br />
- la discriminazione e la precarietà dei cittadini e lavoratori migranti rendono precari<br />
anche i diritti e la sicurezza dei cittadini e lavoratori italiani<br />
- le donne e gli uomini immigrati, i figli degli immigrati nati o cresciuti in questa terra, sono i nuovi cittadini, sono lavoratori e lavoratrici, sono alunni e studenti. Sono parte dell’Italia di oggi.</p>
<p>LUNEDI&#8217; 1 MARZO MANIFESTAZIONE A LECCE per:<br />
* un mondo senza più razzismo e frontiere<br />
*la regolarizzazione generalizzata per tutte/tutti<br />
* la chiusura dei CIE e l&#8217;estensione dei diritti fondamentali e necessari<br />
DIGNITÀ, SALUTE, CASA, LAVORO, ISTRUZIONE</p>
<p>APPUNTAMENTO A PORTA NAPOLI &#8211; LECCE<br />
ALLE ORE 16,00</p>
<p>ReteAntirazzistaSalento</p>
<p>reteantirazzistasalento@yahoo.it</p>
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		<title>RONIN in concerto</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 14:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati oltre due anni e mezzo dall’uscita di “Lemming”, acclamato secondo album dei Ronin (che fu nel gennaio 2007 disco del mese sia su Blow Up che su Rumore). Nel frattempo i Ronin non sono stati certamente con le mani in mano. La band di Bruno Dorella ha girato in tour la penisola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati oltre due anni e mezzo dall’uscita di “Lemming”, acclamato secondo album dei Ronin (che fu nel gennaio 2007 disco del mese sia su Blow Up che su Rumore). Nel frattempo i Ronin non sono stati certamente con le mani in mano. La band di Bruno Dorella ha girato in tour la penisola e l’Europa e ha realizzato l’intera colonna sonora originale del film &#8220;Vogliamo Anche Le Rose&#8221; di Alina Marazzi, grazie ad una collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, editore dell’intera colonna sonora, nonché di tutti gli album dei Ronin. I Ronin hanno anche partecipato alla colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non Pensarci”, diretta da Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e in onda su Fox e presto in chiaro su La 7.</p>
<p>Il nuovo album dei Ronin, uscito ad ottobre 2009, è intitolato “L’Ultimo Re”. È stato registrato e mixato da Ivan A. Rossi presso l’Apricot Studio di Milano e masterizzato da Giovanni Versari presso il Nautilus di Milano.</p>
<p>L&#8217;Ultimo Re è una sorta di concept sulla base di un film immaginario che parte da una frase sentita in un vecchio film: &#8220;Con le budella dell&#8217;ultimo prete impiccheremo l&#8217;ultimo re&#8221;. Da qui Bruno Dorella ha immaginato un film e ne ha composto la musica. Rispetto ai precedenti dischi dei Ronin c&#8217;è una continuità nel citazionismo, nella ricerca sui generi, soprattutto su quelli da colonna sonora, ma si esplorano nuovi orizzonti. Oltre al consueto nume morriconiano, alle suggestioni desertiche e cameristiche, questo disco ha un&#8217;anima molto surf e si inseriscono nuovi filoni: spy movies, parti arabeggianti, marce funebri, colonne sonore di film cinesi sulle arti marziali, musica sinfonica, e microcitazioni che vanno da Pascal Comelade all&#8217;hardcore dei Concrete, più rock ed allo stesso tempo più complesso, con una decisa attenzione verso la produzione in ogni sua fase.</p>
<p>Così ci racconta Bruno Dorella “L’Ultimo Re”: &#8216;Con le budella dell&#8217;ultimo prete impiccheremo l&#8217;ultimo re&#8217;. Ero bambino quando sentii cantare questa canzone da un oste in un film. Questa immagine mi impressionò a tal punto che da allora ad oggi mi sono figurato mille varianti, mille storie parallele, mille film mentali che sfociassero in questo finale così brutale, apocalittico ma al tempo stesso liberatorio e rivoluzionario. Ho immaginato personaggi, scene, dinamiche che in qualche modo ho cercato di mettere in questo disco. Si apre con &#8220;L&#8217;Ultimo Re&#8221;, un brano sinfonico che parte come un western morriconiano e chiude come una colonna sonora dei film della nuova ondata cinese di arti marziali. Vedo molto vicini i due generi, sia cinematograficamente che musicalmente. Struggente ed epica, presenta il personaggio destinato a morire, a chiudere la vicenda col suo destino segnato. Fuga del Prete presenta il secondo personaggio chiave, lo immagino pavido, come un Don Abbondio, e come il personaggio dei Promessi Sposi lo presento già in fuga. La musica è concitata, con richiami al tex mex ma anche alle sigle dei telefilm gialli. Meandro rappresenta il potenziale gruppo delle storie e dei personaggi paralleli della vicenda. Ovviamente il film è solo mio, e sarebbe inutile parlare di quello che ci vedo io, rovinerei la parte più bella dell&#8217;ascolto. Ma ho dato al pezzo un tocco arabo, un po&#8217; di spy movie, un po&#8217; di surf noir, tutti elementi che inducono a pensare al mistero, al complotto. Lo Spettro invece è un blues, ed è già un rimando alla conclusione necessariamente tragica del film, con uno spirito un po&#8217; visionario ed epico. Tre Miniature riprende un brano dei Ronin dal primo omonimo album, suonato oggi in versione &#8220;rock&#8221; mantenendone però lo spirito antico. Assieme alla seguente Bleedingrim costituisce la parte riflessiva del disco, dove la citazione, anzichè riguardare i generi della musica da film, riguarda noi stessi (appunto un brano rivisitato) ed altri gruppi contemporanei (Bleedingrim cita sia nel titolo che nella musica i mai troppo compianti Concrete). Con Venga La Guerra si rientra prepotentemente nel film, il brano fin dal titolo annuncia una svolta massiva e violenta negli eventi, e la musica è una sorta di surf arrembante. Da questo brano tra l&#8217;altro è nata l&#8217;idea stessa del film- disco. Morte del Prete inizia come un altro brano surf, ma nel comporlo avevo forte l&#8217;influenza di Pascal Comelade. Ho provato ad immaginare un tipico giro alla Comelade suonato, anzichè dai suoi piani giocattolo, da chitarre basso e batteria. Il finale invece mantiene uno spirito comeladiano virato su un andamento da marcia funebre, che chiude i conti col personaggio del prete. L&#8217;epilogo si prende il suo tempo. La Morte del Re va assaporata fredda, senza fretta, per poi scoprire alla fine che quello che doveva succedere è successo, e non c&#8217;è nessuna gioia, nessuna conquista, nessuna giustizia. C&#8217;è solo l&#8217;ineluttabilità. Questo è L&#8217;Ultimo Re.</p>
<p>BIOGRAFIA<br />
I Ronin sono il progetto musicale di Bruno Dorella.<br />
Bruno Dorella dopo la maturità classica interrompe gli studi letterari per il rock and roll. Nel 1997 pubblica l&#8217;omonimo disco di culto della band Wolfango. Dal 1999 decide di dare spazio alla propria creatività indipendente, lascia i Wolfango e fonda la sua casa discografica Bar La Muerte, con la quale lancia Allun, Bugo, R.U.N.I., Larsen, Motorama, Claudio Rocchetti, Inferno, oltre ai suoi nuovi gruppi OvO e Ronin. Con OvO pubblica 4 album e compie svariati tour in Europa e Nord America, collaborando con artisti di tutto il mondo, fino ad approdare con l&#8217;ultimo disco alla prestigiosa etichetta americana Load. Con Ronin pubblica 2 album, l&#8217;omonimo album di debutto nel 2004 e Lemming (recensito come disco del mese di gennaio 2007 dalle riviste Blow Up e Rumore) nel 2007, entrambi marchiati Ghost Records, e partecipa a molti progetti cinematografici e letterari, con ripetuti tour in Italia ed Europa.<br />
Nel 2005 i Ronin partecipano alla colonna sonora del lungometraggio &#8220;Tu Devi Essere il Lupo&#8221; di Vittorio Moroni, con il brano I&#8217;m Just Like You (presente nell&#8217;album di debutto).<br />
I Ronin hanno realizzato l’intera colonna sonora originale del film &#8220;Vogliamo Anche Le Rose&#8221; di Alina Marazzi, grazie ad una collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, editore dell’intera colonna nonché di tutti gli album dei Ronin. La band di Bruno Dorella, ha impreziosito con le proprie musiche il film, che rievoca l&#8217;intensa stagione di lotte che, negli anni &#8216;70, hanno visto protagoniste soprattutto le donne.<br />
I Ronin hanno anche partecipato alla colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non Pensarci”, diretta da Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e in onda su Fox e presto in chiaro su La 7.</p>
<p>RONIN:<br />
Bruno Dorella: chitarra, steel drum, percussioni, fischio, cori<br />
Nicola Ratti: chitarra, elettronica, cori<br />
Chet Martino: basso, contrabbasso cori<br />
Enzo Rotondaro: batteria percussioni, cori</p>
<p>Con la collaborazione di:<br />
Nicola Manzan: violino, viola<br />
Giordano Geroni: basso tuba, organo<br />
Ivan A. Rossi: field recordings</p>
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		<title>Vanessa Peters (USA) in concerto</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 19:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[folk]]></category>
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		<description><![CDATA[Torna in Italia la famosa cantautrice texana per quindici appuntamenti live. Lo scorso anno, la presentazione dell’ultimo album ha raccolto ovunque molti apprezzamenti: l’ha portata in giro tra USA, UK, Olanda, Belgio, Germania, Italia per oltre 130 date, l’ha vista debuttare al 12° posto della “Euro Americana Chart“ di marzo (Alt Country), l’ha portata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna in Italia la famosa cantautrice texana per quindici appuntamenti live. Lo scorso anno, la presentazione dell’ultimo album ha raccolto ovunque molti apprezzamenti: l’ha portata in giro tra USA, UK, Olanda, Belgio, Germania, Italia per oltre 130 date, l’ha vista debuttare al 12° posto della “Euro Americana Chart“ di marzo (Alt Country), l’ha portata alla BBC Radio (UK). In Italia lo stesso TG di RAI UNO le ha dedicato un servizio, dopo che il tour di presentazione l’aveva vista impegnata in 35 date dal Nord al Sud dello stivale. Le varie interviste e showcase in radio, lo spazio che le hanno dedicato vari giornali e riviste specializzate, arricchiscono ulteriormente il già notevole curriculum della Peters.<br />
E&#8217; notizia di questi giorni la nomina di Vanessa Peters per i Texas Music Awards del 2009, nelle categorie Best Female Vocals e Best Vocal Group. La premiazione avverrà il 15 maggio.</p>
<p>Apprezzata per la sua voce, definita deliziosa e incantevole, votata tra le 10 migliori voci ad Austin (Texas) e accostata a più riprese a figure come Lucinda Williams, Emmylou Harris, Patty Griffin, Suzanne Vega, Beth Orton, Aimee Mann, .. ma anche per le sue canzoni, definite dal sapore intimo e dai testi appassionati.</p>
<p>www.vanessapeters.com<br />
www.myspace.com/vanessapeters</p>
<p>Circolo Arci &#8220;I Sotterranei&#8221;<br />
via delle Grazie, 5 &#8211; Copertino (Le)</p>
<p>http://www.isotterranei.org</p>
<p>http://www.myspace.com/isotterranei</p>
<p>http://www.youtube.com/group/isotterranei</p>
<p>http://www.facebook.com/isotterranei</p>
<p>Per concerti ed eventi: events@isotterranei.org</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LES SPRITZ in concerto</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 18:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
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		<description><![CDATA[Nati in Sicilia nel 2006. Minimali nelle strutture e radicali nel suono; trio strumentale chitarra/basso/batteria con sporadiche incursioni di tromba. Ricontestualizzazione di tendenze post punk (Minutemen/NomeansNO) attraverso il caleidoscopio angolare e geometrico del noise e della composizione libera.
Nel 2007 un EP da titolo “…to the Prior” (Salottino Records 2008), ottimamente recensito dalla stampa specializzata italiana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nati in Sicilia nel 2006. Minimali nelle strutture e radicali nel suono; trio strumentale chitarra/basso/batteria con sporadiche incursioni di tromba. Ricontestualizzazione di tendenze post punk (Minutemen/NomeansNO) attraverso il caleidoscopio angolare e geometrico del noise e della composizione libera.<br />
Nel 2007 un EP da titolo “…to the Prior” (Salottino Records 2008), ottimamente recensito dalla stampa specializzata italiana ed estera.<br />
Più di 50 live in Italia in ogni genere di posto, dagli squats ai locali, ai giardini degli amici.<br />
Finalisti di Italia Wave Sicilia nel 2009. Ad aprile 2010 in uscita il secondo album ufficiale intitolato” Payaso”, contenente 9 brani, registrato da Sacha Tilotta (Three second Kiss e fonico live di Uzeda), già al lavoro con Tapso II, Io Monade Stanca e molti altri, masterizzato da Bob Weston (Shellac).</p>
<p>www.myspace.com/lesspritz</p>
<p>Rassegna stampa<br />
Qui di seguito alcune delle numerose recensioni e articoli su Lez Spritz.</p>
<p>Impatto Sonoro<br />
Grandissimi questi Les Spritz che dal 2006 ci deliziano con del rock’n’roll suonato bene e registrato ancora meglio, in modo grezzo come lo street più ghettizzato. I pezzi sono davvero suonati magnificamente, tanto che alla fine del settimo pezzo ho gridato “già finito?”, premendo play la seconda volta (cosa che personalmente mi succede di fare poche volte, soprattutto con demo o promo). Il suono è incredibilmente compatto e roccioso, degno di musica tale, raggiunto senza troppe difficoltà con qualche bella sparata punk-rock poco banale e molto trascinante. La ritmica stessa creata da basso e batteria è potente, non perde un colpo e scorre come un treno: sfuriate che non ci si aspetta, da pogo. La chitarra è distorta quanto basta, quella tipica distorsione psichedelica che da cd non crea muro sonoro mentre da live diventa una bomba mostruosa. La somiglianza con alcuni gruppi stoner è notevole, alcune canzoni ricordano addirittura gli Electric Wizard di “Dopethrone”, però i L.S. non mancano di originalità, trasmettono quel chè che non ipnotizza ma sveglia, pompa adrenalina di brutto. Registrato alla Salottino Prod. Recordings di Locri (mai nome fu più azzeccato!), …To The Prior è un ottimo album, lo consiglio a tutti quelli che cercano un po’ di underground italiano e che non si sono già del tutto commercializzati: gente, aprite le vostre menti sulle nuove leve italiane perché almeno dal punto di vista musicale non siamo il fanalino di coda dell’Europa!!!<br />
Alessandro Bertolissi</p>
<p>Rockit.it<br />
Un menu di chitarre vitaminiche condite con salsine, oli e spezie? Al naturale, se possibile.Dai sessanta del proto-punk ai novanta del suono asciutto e urlato. Si lascia affettare bene, questo secondo lavoro dei messinesi Les Spritz. E&#8217; un dischetto veloce e sferzante, non privo di gusto sincero. Riff che ri-masticano qualche boogie già stuprato (allora) dagli Stooges e rigurgitano con istinto le lezioni di Steve Albini. Da &#8220;Turumpu&#8221; a &#8220;Frankie Banana&#8221; è un&#8217;ascesa/discesa a/da territori di post-chitarrismo strozzato e crunchy, appunti in dissonanza, dinamiche sfibrate da blues hardcoreggiante, accelerazioni &#8216;n&#8217;roll per nostalgia e piedino in movimento. Accatastamenti e (de)costruzioni che convincono anche se non suonano del tutto nuove. Sarà forse per le voci, che quando fanno capolino schizzano carisma, oppure per l&#8217;accanito e tritolante groove della macchina ritmica. Questo dischetto graffia e sanguina. Marco Verdi</p>
<p>Losing today<br />
Primo EP ufficiale per i Les Spritz, a un anno e mezzo di distanza dal primo promo autoprodotto.<br />
Per registrare questi sette pezzi, il trio messinese si è trasferito presso gli studi della Salottino<br />
Recordings, in quel di Locri (a testimonianza che certi luoghi hanno da offrire molto più che titoli da cronaca nera&#8230;).<br />
Nei venti minuti di durata globale del disco, il trio siciliano mette in mostra spigolose sonorità<br />
riconducibili dalle tinte noise, post-hardcore, che in qualche parentesi sfumano in toni post-rock, tra Shellac e U.S. Maple, esplicitamente citati.Rispettati tutti i canoni del genere, a partire una sezione ritmica dominata dal classico basso caracollante, che si accompagna a chitarre urticanti in un disco che predilige la dimensione strumentale, lasciando solo episodicamente spazio ad una vocalità vagamente alienata.Brani che non si perdono in lungaggini, all&#8217;insegna di una efficace compattezza.Il compito di confezionare un disco &#8216;con tutti i crismi&#8217;, viene insomma svolto diligentemente, anche grazie a una tecnica discreta: a mancare è forse un approccio stilistico più incisivo,un contributo più deciso in termini di personalità e idee autonome, che impedisce al lavoro di essere nulla più che un breve e gradevole ascolto,lacuna tipica di quasi ogni gruppo agli esordi, che i Les Spritz hanno tutto il tempo di colmare. MARCELLO BERLICH</p>
<p>KATHODIK<br />
“…to the prior” è un Ep, che, invece di precedere, segue l’uscita sulla lunga distanza di questo trio messinese, che in “Frankie Banana goes to the black sands” era orientato principalmente su sonorità più legate all’asse Blues Explosion/Stooges. In questo Ep, invece, I tre siciliani hanno deciso di virare verso il noise di chiara marca shellacchiana. Tuttavia, il passaggio non è traumatico, perchè proprio nel primo brano Strumentatio putris è ben presente il passaggio graduale dal punk-blues al noise, dato che il brano parte proprio come la Bleus Explosion più scarna e degli esordi, guarda caso prodotta da Steve Albini, per evolversi verso le chitarre taglienti dello stesso Albini. In questi sferraglianti venti minuti c’è spazio anche per la frenesia hardcore (Turumpu) e per il canto biascicato ed irruento in stile Jesus Lizard, come in Prader Willie. Molto bene per questi tre ragazzi e aspettiamo che si facciano produrre da Mr. Albini.    Vittorio Lanutti</p>
<p>Musicaoltranza.net<br />
Les Spritz è una band messinese ed il loro &#8220;&#8230; To the prior&#8221; (seminale già dalla copertina) è una vera e propria raffica di cattiveria e sano rock, come non lo si sentiva da un pò. Il punto di forza  del trio è sicuramente riscontrabile nella base ritmica: tessuta da una batteria impeccabile, ed un basso suonato in maniera davvero particolare, mai banale e scontato. La letteratura delle chitarre si delizia delle ben celebri citazioni che viaggiano dagli più acidi, alla lezione del fedele. Voci urlate e rabbiose farciscono il tutto rendendolo più saldo e coeso.Da &#8220;Strumentatio putris&#8221; a &#8220;Prader Willie&#8221; è tutto un succedersi di ottimi episodi che lasciano ben sperare sul futuro del trio. A tratti la somiglianza con il recente e celebre si lascia sentire, ma a noi non dispiace. L&#8217;ennesima prova che il panorama alternative italiano non è da sottovalutare. Ascoltate &#8220;&#8230;To the prior&#8221; e vi sfido a non premere &#8220;play&#8221; per una seconda volta.  Giuseppe Gioia</p>
<p>Circolo Arci &#8220;I Sotterranei&#8221;<br />
via delle Grazie, 5 &#8211; Copertino (Le)</p>
<p>http://www.isotterranei.org</p>
<p>http://www.myspace.com/isotterranei</p>
<p>http://www.youtube.com/group/isotterranei</p>
<p>Per concerti ed eventi: events@isotterranei.org</p>
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		<title>Peppino Impastato, un giullare contro la mafia &#8211; Incontro con l&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 11:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 12 febbraio Lelio Bonaccorso, disegnatore della recente riproposizione a fumetti della coraggiosa vita di Peppino Impastato (su testi di Marco Rizzo), incontra il pubblico in un evento organizzato dall&#8217;associazione &#8220;Mujmuné &#8211; A Sud di nessun Nord&#8221; di Leverano.
L&#8217;incontro è una ottima occasione per scoprire questo prezioso volume che ripercorre la tragica e coraggiosa breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 12 febbraio Lelio Bonaccorso, disegnatore della recente riproposizione a fumetti della coraggiosa vita di Peppino Impastato (su testi di Marco Rizzo), incontra il pubblico in un evento organizzato dall&#8217;associazione &#8220;Mujmuné &#8211; A Sud di nessun Nord&#8221; di Leverano.</p>
<p>L&#8217;incontro è una ottima occasione per scoprire questo prezioso volume che ripercorre la tragica e coraggiosa breve vita di questo grande personaggio, già raccontata nel bel film di Marco Tullio Giordana I cento passi.<br />
Gli autori ripercorrono alcuni dei fatti salienti della vita di Peppino Impastato aiutati dal ricordo di chi lo conosceva, degli amici, dei familiari, con il ricorso a testimonianze inedite, per restituirci una verità storica emozionante e sincera, capace ancora di smuovere animi e coscienze, per non dimenticare. Gli autori, entrambi siciliani, hanno infatti dato vita ad un importante lavoro di ricerca per la realizzazione di questo albo a fumetti.<br />
Il bel volume Peppino Impastato, un giullare contro la mafia è stato pubblicato dall&#8217;editore Becco Giallo il 9 maggio 2009 nel 31mo anniversario della morte di Peppino Impastato. L&#8217;editore Becco Giallo si è sempre dimostrato particolarmento attento al fumetto socialmente impegnato, di carattere storico o biografico.</p>
<p>La presentazione del volume avverrà venerdì 12 febbraio alle ore 20:30 presso l&#8217;associazione mujmuné &#8211; a sud di nessun nord, in via roma 23/25 nel centro storico di Leverano (provincia di Lecce).</p>
<p>Giovedì 11 febbraio alle ore 21.00 ci sarà la proiezione del film &#8220;I Cento Passi&#8221; di Marco Tullio Giordana.</p>
<p>L&#8217;ingresso è riservato ai soci dell&#8217;associazione Mujmuné. Il costo della tessera è di 3 euro.</p>
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		<title>R.U.N.I. in concerto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[R.U.N.I.]]></category>

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		<description><![CDATA[A sei anni di distanza dall'ultimo concerto, finalmente torna la band di cui tutti parlano! Musica anni 80, sperimentazione, deformazione pop, punk, filastrocche, ritmi disco e puro delirio! Il concerto sarà trasmesso in diretta su questo sito a partire dalle 22:30.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sei anni di distanza dall&#8217;ultimo concerto, finalmente torna la band di cui tutti parlano! Musica anni 80, sperimentazione, deformazione pop, punk, filastrocche, ritmi disco e puro delirio!<strong> Il concerto sarà trasmesso in diretta su questo sito a partire dalle 22:30.</strong></p>
<p>In questo tour presenteranno il nuovo album “RRRRUUUUNNNNIIII” (Wallace records)</p>
<p>Il disco della maturità. Lo si dice di tante band con anni di esperienza alle spalle e, nel caso dei RUNI, noi stessi vogliamo concederci questa uscita. Se di maturità si deve parlare preferiamo declinarla nei termini della consapevolezza. Siamo di fronte ad un gruppo che ha piena coscienza dei propri mezzi; un gruppo che ha saputo rinnovarsi restando sempre se stesso. Un filo rosso lega &#8220;Nessun Paradosso&#8221; del 1998 al nuovo &#8220;RrrrUuuuNnnnIiii&#8221;. Li avevamo lasciati con il precedente e ottimo &#8220;Fula Fula Fular&#8221;, li ritroviamo in perfetta forma con il nuovo disco (anche questo in vinile e cd). Una band in perfetta forma, fatta di ragazzi distaccati ma romantici.</p>
<p>&#8220;Fabio Bielli , Daniale Malavasi e Roberto Rizzo si definiscono ragazzi semplici, distaccati e romantici ma la loro stravaganza ha dato vita a un’indefinibile e sperimentale fusione di rock’n’roll elettronico, new wave à la Devo, parti funkeggianti, dance, ma anche suoni robotici e rumori assortiti. Melodici e dissonanti, anfetaminici e ipnotici, ballabili e immediati, ma anche elaborati e mutevoli, i R.U.N.I. producono una poliforme miscela di suoni che spiazza e allo stesso tempo coinvolge; spesso imboccano molte direzioni diverse con gli strumenti, sovrapponendo melodie, ritmi e suoni differenti e intrecciando i vari elementi in un insieme molto colorato ma compatto. I loro pezzi possono variare molto sia l’uno dall’altro sia al loro interno, con stacchi netti, cambi di tempo, accelerazioni e rallentamenti.</p>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="224" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/296055991588" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="224" src="http://www.facebook.com/v/296055991588" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>I testi, in italiano, sono pieni di giochi di parole, assurdità, umorismo (…in fondo in fondo siamo tutti assistenti pedagici&#8230;), esperimenti linguistici (…clinicocchio, technosiciliano…); in alcune canzoni spuntano anche parti parlate che possono risultare divertenti quanto stranianti e inquietanti.&#8221; (Giuliano Cottone &#8211; Fucine)</p>
<p>www.myspace.com/runimusic</p>
<p>Il concerto sarà trasmesso in diretta streaming sul sito <a href="../">www.isotterranei.org</a>. Ciò fa parte del  progetto “All Together Now” (promossa da I Sotterranei con il controbuto di Puglia  Sociale, l&#8217;Assessorato alla solidarietà della Regione Puglia) che  prevede, tra le altre cose, la diffusione in diretta video sul web di  alcuni dei numerosi eventi del circolo arci I Sotterranei al fine di  renderli accessibili da tutti coloro che per motivi di disabilità non  possono partecipare fisicamente.</p>
<p>Discografia</p>
<p>1994 The Resti Umani Non Identificati formed<br />
1996 CD-Compilation labeled Lilium<br />
1996 Composition and live execution of the soundtrack of F.Malcangio&#8217;s theater<br />
performance S&#8217;oggetti umani<br />
1997 One R.U.N.I.&#8217;s song on the free compilation Solartis<br />
1998 First R.U.N.I.&#8217;s mCD Nessun paradosso, coproduced Lilium, Cultura<br />
Distratta, R.U.N.I.</p>
<p>1998 Presence in Tavagnasco Rock compilation and festival (Torino/Italy)<br />
1999 Released in december La pianta movente mCD, roduced by Bar La Muerte in<br />
limited edition, featuring two tracks: Il techno siciliano and Buona morte a<br />
collaboration of R.U.N.I. and Bugo</p>
<p>2001 Released on January 8 Il cucchiaio infernale, 12 tracks recorded at<br />
GiBulgaro in Cernusco s/N (Milano) and mixed in the Pavia&#8217;s country by Fabio<br />
Magistrali. This album is produced by Bar La Muerte, Beware! and Wallace<br />
Records, distributed by Audioglobe. The record features Bugo, La Taupe from<br />
Atchè, Stefano Nava and Lorenzo Rizzi.</p>
<p>2001 A videoclip has been made for the track In fondo in fondo siamo tutti<br />
assistenti pedagogici directed by Cristian Dondi.</p>
<p>2002 By Bar La Muerte, Beware! and Wallace Records La Zuccha Polmonate, which<br />
is Il cucchiaio infernale remixed by A Short Apnea, OvO, Bugo, A034 the<br />
insider, Mirko Spino, Aerodynamics, Mutable, Rollerball, Tasaday, Pin Pin Sugar<br />
and R.U.N.I. themselves&#8230;</p>
<p>2003 Released Ipercapnia in capannone K &#8211; produced by wallace records and<br />
distribuited by Audioglobe. Recorded and mixed by Fabio Magistrali and R.U.N.I.<br />
- with guest on some track Jacopo Andreini plaing Sax and Pocket Trumpet.</p>
<p>2008 Fula Fula Fular ( Wallace rec.)<br />
2010 RrrrUuuuNnnnIiii ( Wallace rec. / Musica per ORgani Caldi / Brigadisco /<br />
Verso del Cinghiale/ Bar la MUerte / Burp/ Megaplomb /MGS)</p>
<p>Circolo Arci &#8220;I Sotterranei&#8221;<br />
via delle Grazie, 5 &#8211; Copertino (Le)</p>
<p>http://www.isotterranei.org</p>
<p>http://www.myspace.com/isotterranei</p>
<p>http://www.youtube.com/group/isotterranei</p>
<p>Per concerti ed eventi: events@isotterranei.org</p>
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		<title>Girolamo Comi &#8211; Poeta del Novecento, documentario</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acmelab]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
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		<description><![CDATA[Martedì 16 febbraio ore 20, arci I SOTTERRANEI proiezione del documentario GIROLAMO COMI &#8211; POETA DEL NOVECENTO prodotto da ACMElab e Lupo Editore, regia di Carlo Mazzotta, musiche originali di Antonio Mangialardo e voice over di Massimo Colazzo. Seguirà la presentazione del libro con l&#8217;intervento dell&#8217;autrice &#8220;Identità e scrittura nella poesia di Girolamo Comi&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 16 febbraio ore 20, arci I SOTTERRANEI proiezione del documentario GIROLAMO COMI &#8211; POETA DEL NOVECENTO prodotto da ACMElab e Lupo Editore, regia di Carlo Mazzotta, musiche originali di Antonio Mangialardo e voice over di Massimo Colazzo. Seguirà la presentazione del libro con l&#8217;intervento dell&#8217;autrice &#8220;Identità e scrittura nella poesia di Girolamo Comi&#8221; di Maria Occhinegro (Lupo Editore)</p>
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		<title>Iran, Donne tra sedizione e tradizione</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 3 febbraio 2010, presentazione del libro di Beatrice Balestrazzi sulla condizione delle donne in Iran.
Beatrice Balestrazzi, attiva sostenitrice dei diritti politici e civili delle donne, fa parte dell&#8217;UDI, Unione Donne in Italia e collabora con l&#8217;Associazione Donne Democratiche Iraniane in Italia. Studiosa della civiltà cagiara della Persia ottocentesca e della cultura iraniana contemporanea, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 3 febbraio 2010, presentazione del libro di Beatrice Balestrazzi sulla condizione delle donne in Iran.</p>
<p>Beatrice Balestrazzi, attiva sostenitrice dei diritti politici e civili delle donne, fa parte dell&#8217;UDI, Unione Donne in Italia e collabora con l&#8217;Associazione Donne Democratiche Iraniane in Italia. Studiosa della civiltà cagiara della Persia ottocentesca e della cultura iraniana contemporanea, con questo saggio ha voluto testimoniare il contributo decisivo che le donne iraniane hanno dato alla politica nazionale sia sul piano della conquista delle riforme in senso democratico, nel corso del XIX e XX secolo, che sul piano del processo di autodeterminazione dello stato iraniano, garantendo il loro apporto e la loro partecipazione alla lotta di emancipazione dell&#8217;Iran dal giogo delle potenze imperialiste. Iran: donne tra sedizione e tradizione è il suo primo saggio ed è un tributo alla resistenza delle donne iraniane che da trent&#8217;anni sono impegnate nella lotta politica contro la dittatura religiosa del clero sciita che nega loro la libertà, l&#8217;uguaglianza, l&#8217;integrità fisica e una piena cittadinanza.</p>
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		<title>Legittimi impedimenti al permesso di soggiorno a punti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 16:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La conoscenza di una lingua, di quelli che sono i principi costituzionali, un regolare contratto di lavoro e un alloggio dignitoso e anche questo ottenuto tramite stipula di contratto con valore legale, sono elementi che dovrebbero rientrare nel novero dei diritti garantiti a tutti e a tutte. Questo dovrebbe essere valido in un paese che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La conoscenza di una lingua, di quelli che sono i principi costituzionali, un regolare contratto di lavoro e un alloggio dignitoso e anche questo ottenuto tramite stipula di contratto con valore legale, sono elementi che dovrebbero rientrare nel novero dei diritti garantiti a tutti e a tutte. Questo dovrebbe essere valido in un paese che si ritiene civile, che aspira anche a fornire gli strumenti basilari per l’eguaglianza, che insomma voglia rendere tutti cittadini in grado di poter realmente far parte di una società. Ma gli uomini e le donne migranti non sono, per chi ci governa, cittadini come gli altri, sono un corpo estraneo su cui legiferare senza alcun principio di realtà, solo e soltanto in nome della possibilità di raggranellare qualche voto in più in vista delle prossime competizioni elettorali, oggetti ottimi per fare demagogia e per drogare ancora di più la coscienza comune.</p>
<p>L’idea del «permesso di soggiorno a punti», introdotta con la legge 94 [pacchetto sicurezza] comincerà non casualmente ad essere applicata in periodo carnevalesco, purtroppo non si tratta di uno scherzo ma dell’ennesimo strumento – per altro di difficile attuazione – messo in piedi, da una parte per incrementare le condizioni di precarietà e di clandestinità, dall’altra, ed è molto più grave, trasformare i diritti in doveri, in obblighi.<br />
In pratica chi dal momento in cui tale modalità dei permesso di soggiorno entrerà a regime, proverà ad accedere al permesso di soggiorno, stipulerà un «accordo di integrazione». Si impegnerà di fatto, entro due anni al conseguimento di una serie di obbiettivi.<br />
Dovrà conoscere la lingua italiana e la costituzione, essere iscritto al sistema sanitario nazionale, mandare eventuali figli a scuola e avere regolare contratto abitativo. Se alla fine dei due anni avrà ottemperato a tutte queste richieste otterrà i 30 punti necessari, altrimenti avrà un altro anno di tempo per conquistarli. Passati i 3 anni, secondo i ministri Maroni e Sacconi [interno e welfare] risulterebbe evidente che «l’immigrato» non si vuole integrare e quindi scatterebbe l’espulsione. Il sistema ovviamente prevede anche punti in meno per chi si rende colpevole di reati.</p>
<p>Si potrebbe fare tanta ironia. Ci si potrebbe domandare quanti illustri membri del parlamento e del governo abbiano una sufficiente conoscenza della Costituzione, si potrebbero esibire dati sull’analfabetismo in crescita fra gli italiani Doc. Ma è più giusto domandarsi se i due geniali ministri si rendano conto o meno delle reali condizioni di vita e di lavoro in cui si trovano, grazie anche alle leggi da loro tanto apprezzate, dei 4.300 mila migranti residenti in Italia.</p>
<p>Senza giungere ai casi limite di chi, in regime di semi schiavitù, nei campi come nelle case, non ha il tempo materiale per poter imparare altre parole che quelle necessarie per obbedire agli ordini, si guardi al fatto che a fornire corsi di italiano per stranieri provvedono, su base volontaria, partiti, associazioni laiche e religiose, ma niente arriva dalla scuola pubblica. Anche imparare la lingua – che è un desiderio di chi emigra – è spesso un diritto inesigibile. La Costituzione fatica ad entrare anche nelle scuole, come farla entrare nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro o di socialità? Il contratto di affitto regolare è una chimera a cui aspirano a volte anche gli autoctoni. Per i migranti spesso è un sogno, ma il reo è chi affitta in nero o chi è costretto ad accettare le condizioni del proprietario? I figli a scuola? Volentieri! Peccato che con la riforma che si prepara, il tasso di abbandono scolastico per i figli di migranti sia destinato a crescere. I due ministri ignorano che in altri paesi come Canada o Germania dove vigono modalità simili, esiste un sistema di welfare per favorire i processi di inclusione sociale, quello che in Italia non è mai esistito. E da ultimo, si tolgono i punti a chi commette reati. Ma come la mettiamo con le prescrizioni?</p>
<p>A questo punto, visto che trionfa la beffa, la logica del «permesso a punti» andrebbe respinta al mittente. Per… legittimi impedimenti.</p>
<p>(articolo di Stefano Galieni tratto da Carta.it -  http://www.carta.org/campagne/migranti/19203)</p>
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		<title>Haiti: gestire l&#8217;emergenza, organizzare la speranza.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora c'è anzitutto da salvare un popolo, recuperare corpi sotto le macerie, offrire una speranza di vita a chi è rimasto. C'è bisogno di medicine e ospedali, acqua, cibo, tende e coperte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora c&#8217;è anzitutto da salvare un popolo, recuperare corpi sotto le macerie, offrire una speranza di vita a chi è rimasto. C&#8217;è bisogno di medicine e ospedali, acqua, cibo, tende e coperte. Un&#8217;opera ancor più difficile in un paese sull&#8217;orlo del collasso, già prima del terremoto costretto a garantire sicurezza e servizi essenziali solo grazie alla presenza dell&#8217;Onu e delle organizzazioni umanitarie e di cooperazione, che hanno sacrificato nel terremoto le vite di molto personale civile e militare.<br />
Deve scattare la solidarietà attiva fra i popoli, come atto di umana responsabilità. Il mondo ha le risorse per farvi fronte. I governi devono assumere le loro responsabilità.<br />
In questo caso, la risposta internazionale è stata straordinariamente rapida e puntuale. L&#8217;America di Obama ha agito senza esitazioni, altri paesi del nord e del sud hanno fatto altrettanto. Certo, una volta esaurita la spinta emozionale della prima emergenza, servirà un lungo e coerente impegno per la ricostruzione. Ma la catena di solidarietà attivata in questi giorni è la prova che il mondo potrebbe andare in un&#8217;altra direzione, se solo la comune responsabilità degli esseri umani prevalesse.<br />
L&#8217;Arci chiama tutti i suoi soci a rafforzare la solidarietà, attraverso l&#8217;impegno personale e quello dei circoli e dei comitati. Nel territorio, alcuni comitati hanno già intrapreso iniziative di sostegno agli aiuti umanitari.<br />
Confermiamo, a chi non è impegnato in campagne territoriali, che si possono far convergere i fondi sul conto corrente bancario di Banca Popolare Etica di Attivarci intestato ad Arci Cultura e Sviluppo, Via dei Monti di Pietralata 16, 00157 Roma, con la causale &#8220;emergenza terremoto Haiti&#8221; ( Iban: IT96 N050 1803 2000 0000 0508 080).<br />
I fondi raccolti saranno destinati alla rete SOLIDAR, a cui l&#8217;Arci aderisce, che ha promosso un fondo europeo per Haiti e che coordinerà il suo utilizzo destinando le risorse alle organizzazioni presenti in loco a seconda delle necessità.<br />
Solidar utilizzerà i fondi principalmente per l&#8217;erogazione di acqua, cibo, medicinali, tende, coperte, kit igienici, kit per ripulire le macerie, utensili da cucina e quanto altro serve e servirà alla popolazione colpita.<br />
Solidar è una rete europea di 53 organizzazioni sociali e associazioni progressiste, distribuite in 25 paesi, che lavorano per far progredire la giustizia sociale in Europa e nel mondo, operando in tre principali aree di intervento: le politiche sociali, la cooperazione internazionale e l&#8217;educazione.</p>
<p>(notizia tratta dal sito ARCI.it)</p>
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