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	<title>i Sotterranei - Circolo ARCI &#187; Olanda</title>
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	<description>Circolo ARCI</description>
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		<title>Brown vs Brown</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 20:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Brown vs Brown&#8221; sono un quartetto free-jazz/math-rock che si è formato ad Amsterdam nel 2004, da una confluenza di musicisti drasticamente differenti per età, nazionalità e background musicali. La musica che ne è risultata è un caleidoscopico avvicendarsi di ritmi amputati,clamorose impennate e cambi di direzione,vorticosi intrecci elettrici e dinamiche mozzafiato. Una musica altamente personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span><span>&#8220;Brown vs Brown&#8221; sono un quartetto free-jazz/math-rock che si è formato</span> <span>ad Amsterdam nel 2004, da una confluenza di musicisti drasticamente</span> <span>differenti per età, nazionalità e background musicali. La musica che ne</span> <span>è risultata è un caleidoscopico avvicendarsi di ritmi amputati,clamorose impennate e cambi di direzione,vorticosi intrecci elettrici e dinamiche mozzafiato. Una musica altamente personale e intelligente,</span><span>ricca di popular appeal e venata di freak-funk, math-rock e di tutto ciò</span> <span>che non annoia nel rock e nel jazz. Tutto questo ha contribuito in breve</span> <span>tempo a creare quello che ormai nel settore viene esplicitamene indicato</span> <span>come &#8220;Brown-sound&#8221;, a indicare l&#8217;elevata qualità e originalità raggiunta</span> <span>dalla band.È un progetto corale e collettivo in cui ogni membro apporta</span> <span>il proprio contributo compositivo e che li porta a spendere la maggior</span> <span>parte del tempo a raffinare e rifinire il sound.</span><br />
<span><span>In questi anni i &#8220;Brown vs Brown&#8221; hanno tenuto numerosi concerti in</span> <span>Olanda, Italia, Austria, Slovenia e Germania, lasciando il segno su</span> <span>ambienti e pubblici di ogni genere, dai templi consacrati del jazz</span> <span>europeo ai più oscuri luoghi del rock alternativo.</span><span><span>Nel 2007 è uscito il loro ultimo CD &#8220;Twitch and Shout&#8221;, pubblicato</span> <span>dall&#8217;etichetta discografica australiana PAO-records.</span></span></span></span></p>
<p style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span><span><span><br />
<span><span><span><span><span>Dicono di loro:</span><br />
<span><span>&#8216;Il suono di Brown vs Brown è compatto e denso di immaginazione: provate</span> <span>a pensare ad uno specchio doppio, incernierato in mezzo e alle varie</span> <span>combinazioni che ne possono derivare muovendo continuamente le due</span> <span>superfici, nel tentativo di rifrangere la luce. Le loro scorribande sono</span> <span>assolutamente libere, incuranti di ogni sconfinamento di territorio ed</span> <span>esplicitano con forza le energie del rock in un contesto decisamente</span> <span>free, senza dare segni di incertezza o ripensamenti. Il basso elettrico</span> <span>di Nybacka borbotta frasi secche e taglienti, la batteria di Jäger è</span> <span>impetuosa e spesso frenetica, la chitarra di Kimman è scoppiettante ad</span> <span>intermittenza, con fiammate livide e guizzanti che si inerpicano attorno alla ritmica. In posizione più centrale si assestano le frasi</span> <span>attorcigliate del sax di Bruinsma, perse in un delirio che sa di</span> <span>progressive e di free-jazz al calore bianco. In realtà il progetto è</span> <span>certamente uno sforzo collettivo e alla fine le quattro forze si sommano</span> <span>in maniera uniforme e complementare, senza lasciare scarti o residui</span> <span>indeterminati.&#8217; Maurizio Comandini, All About Jazz, July 2006</span><br />
<span><span><span>Siamo di fronte a qualcosa di particolare e raffinato.</span><br />
<span>Non capita tutti i giorni di sintonizzarsi sulla propria stazione</span> <span>radiofonica preferita e sentire qualcosa del genere. Potremmo subito</span> <span>pensare al funk, al math-rock, a qualcosa che assomigli al jazz e</span> <span>ancora, in certi tratti, ad uno Stravinskij, uno Schoenberg od un</span> <span>Bartok. Solide strutture ritmiche sorreggono grandi gare</span> <span>contrappuntistiche tra contralto e chitarra con un nesso ora imitativo,</span> <span>in un dialogo a più voci dai tratti fughistici, ora basato su graffianti</span> <span>opposizioni in una miscela che ha il sapore d&#8217;avanguardia.</span><br />
<span>Ostinati rockeggianti mettono in risalto elementi motivici giusto per il</span> <span>tempo occorrente a memorizzarli per poi lasciarli svanire in atmosfere</span> <span>dai contorni meno evidenti.</span><br />
<span>Forti trame che ben presto si sfilacciano per dar spazio ad elementi</span> <span>subito nuovi che si affacciano, si impongono momentaneamente per poi</span> <span>riannodarsi su se stessi. Una musica che dosa sapientemente diversi</span> <span>livelli energetici dando importanza alla preziosità del silenzio.Senza</span> <span>far mai mancare una spessa ricchezza di tessuto sonoro.</span><span>Mi chiedo se un evento del genere sia a testimonianza della</span> <span>reincarnazione di un vecchio signore chiamato &#8220;Jazz&#8221; oppure di una sua</span> <span>dignitosissima sepoltura in eredità ad un nuovo nascituro&#8230;oppure, come</span> <span>direbbero i Brown vs Brown, di &#8220;&#8230;tutto ciò che del jazz non risulta</span> <span>noioso.&#8221; Una concezione bilaterale del tempo nella quale è possibile</span> <span>trovare un ospitale ricovero oppure un muro da abbattere per raggiungere</span> <span>livelli diversi di produzione e fruizione della musica quasi al limite</span> <span>col dialettico e con il caos universale.</span><span>L&#8217;altissimo livello tecnico permette di presentarci un prodotto assai</span> <span>credibile senza mai stancare o mettere in crisi l&#8217;ascoltatore.</span><span>Una musica nella quale è possibile perdersi ma solo se si è impreparati</span> <span>o se lo si vuole realmente.</span><br />
<span>&#8220;up-scena indipentente&#8221;/PISA Tommaso Novi</span><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
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