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	<title>i Sotterranei - Circolo ARCI &#187; solidarietà</title>
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		<title>Scaramantica Lecce &#8211; Festa delle Fabbriche &#8211; Fine campagna elettorale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 11:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Fabbriche di Nichi di Copertino e Villa/Guagnano, insieme alla Fabbrica di Veglie, organizzano la festa delle Fabbriche per la fine della campagna elettorale.
Tanti gruppi e dj:
!Gato de Marmo!
La Teoria dei Giochi
Shotgun Babies
Pierpaolo Leo
e i resident dj sotterranei!
Se volete suonare, contattateci!
event@isotterranei.org
La festa inizia alle ore 20:30.
I Sotterranei &#8211; Centro storico &#8211; Copertino
www.isotterranei.org &#8211; www.facebook.com/isotterranei
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le Fabbriche di Nichi di Copertino e Villa/Guagnano, insieme alla Fabbrica di Veglie, organizzano la festa delle Fabbriche per la fine della campagna elettorale.</p>
<p>Tanti gruppi e dj:<br />
!Gato de Marmo!<br />
La Teoria dei Giochi<br />
Shotgun Babies<br />
Pierpaolo Leo<br />
e i resident dj sotterranei!</p>
<p>Se volete suonare, contattateci!<br />
event@isotterranei.org</p>
<p>La festa inizia alle ore 20:30.</p>
<p>I Sotterranei &#8211; Centro storico &#8211; Copertino<br />
www.isotterranei.org &#8211; www.facebook.com/isotterranei</p>
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		<title>Acqua: bene di tutti o ricchezza per pochi?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 19:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;Associazione politico/culturale La Casa Dei Popoli di Copertino incontra Padre Alex Zanotelli missionario comboniano che da sempre si batte per mantenere l&#8217;acqua pubblica. Insieme parleremo di: &#8220;Acqua: bene di tutti o ricchezza per pochi?&#8221;
Presso l&#8217;Istituto Comprensivo Polo I
via Tenente Colaci &#8211; scuola elementare ex via Roma (viale stazione)

]]></description>
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<div>L&#8217;Associazione politico/culturale La Casa Dei Popoli di Copertino incontra Padre Alex Zanotelli missionario comboniano che da sempre si batte per mantenere l&#8217;acqua pubblica. Insieme parleremo di: &#8220;Acqua: bene di tutti o ricchezza per pochi?&#8221;</p>
<p>Presso l&#8217;Istituto Comprensivo Polo I<br />
via Tenente Colaci &#8211; scuola elementare ex via Roma (viale stazione)</p></div>
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		<title>Nichi Vendola a Copertino</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 19:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[Nichi Vendola incontrerà i cittadini copertinesi e parlerà della PUGLIA MIGLIORE costruita negli ultimi cinque anni. Tutti e tutte sono invitati/e a partecipare. Difendiamo la Puglia migliore!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nichi Vendola incontrerà i cittadini copertinesi e parlerà della PUGLIA MIGLIORE costruita negli ultimi cinque anni. Tutti e tutte sono invitati/e a partecipare. Difendiamo la Puglia migliore!</p>
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		<title>Haiti: gestire l&#8217;emergenza, organizzare la speranza.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Maria Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora c'è anzitutto da salvare un popolo, recuperare corpi sotto le macerie, offrire una speranza di vita a chi è rimasto. C'è bisogno di medicine e ospedali, acqua, cibo, tende e coperte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora c&#8217;è anzitutto da salvare un popolo, recuperare corpi sotto le macerie, offrire una speranza di vita a chi è rimasto. C&#8217;è bisogno di medicine e ospedali, acqua, cibo, tende e coperte. Un&#8217;opera ancor più difficile in un paese sull&#8217;orlo del collasso, già prima del terremoto costretto a garantire sicurezza e servizi essenziali solo grazie alla presenza dell&#8217;Onu e delle organizzazioni umanitarie e di cooperazione, che hanno sacrificato nel terremoto le vite di molto personale civile e militare.<br />
Deve scattare la solidarietà attiva fra i popoli, come atto di umana responsabilità. Il mondo ha le risorse per farvi fronte. I governi devono assumere le loro responsabilità.<br />
In questo caso, la risposta internazionale è stata straordinariamente rapida e puntuale. L&#8217;America di Obama ha agito senza esitazioni, altri paesi del nord e del sud hanno fatto altrettanto. Certo, una volta esaurita la spinta emozionale della prima emergenza, servirà un lungo e coerente impegno per la ricostruzione. Ma la catena di solidarietà attivata in questi giorni è la prova che il mondo potrebbe andare in un&#8217;altra direzione, se solo la comune responsabilità degli esseri umani prevalesse.<br />
L&#8217;Arci chiama tutti i suoi soci a rafforzare la solidarietà, attraverso l&#8217;impegno personale e quello dei circoli e dei comitati. Nel territorio, alcuni comitati hanno già intrapreso iniziative di sostegno agli aiuti umanitari.<br />
Confermiamo, a chi non è impegnato in campagne territoriali, che si possono far convergere i fondi sul conto corrente bancario di Banca Popolare Etica di Attivarci intestato ad Arci Cultura e Sviluppo, Via dei Monti di Pietralata 16, 00157 Roma, con la causale &#8220;emergenza terremoto Haiti&#8221; ( Iban: IT96 N050 1803 2000 0000 0508 080).<br />
I fondi raccolti saranno destinati alla rete SOLIDAR, a cui l&#8217;Arci aderisce, che ha promosso un fondo europeo per Haiti e che coordinerà il suo utilizzo destinando le risorse alle organizzazioni presenti in loco a seconda delle necessità.<br />
Solidar utilizzerà i fondi principalmente per l&#8217;erogazione di acqua, cibo, medicinali, tende, coperte, kit igienici, kit per ripulire le macerie, utensili da cucina e quanto altro serve e servirà alla popolazione colpita.<br />
Solidar è una rete europea di 53 organizzazioni sociali e associazioni progressiste, distribuite in 25 paesi, che lavorano per far progredire la giustizia sociale in Europa e nel mondo, operando in tre principali aree di intervento: le politiche sociali, la cooperazione internazionale e l&#8217;educazione.</p>
<p>(notizia tratta dal sito ARCI.it)</p>
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		<title>EVENTO SPECIALE Proiezione del film di GIANLUCA ARCOPINTO &quot;ANGELI DISTRATTI&quot;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 16:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interverranno:
GIANLUCA ARCOPINTO &#8211; Regista
SIMONA TORRETTA &#8211; Cooperante Associazione &#8220;Un ponte per&#8230;&#8221;
LUIGI CALO&#8217; &#8211; Assessore provinciale Politiche integrazione e della pace
IL FILM
Dalle note di regia: &#8216;Angeli distratti&#8217; nasce dall&#8217;esperienza in Iraq dell&#8217;organizzazione &#8220;Un ponte per&#8230;&#8221; e soprattutto, al suo interno, di Simona Torretta. E&#8217; stata lei a sollecitarmi ad avvicinarmi a quanto accaduto a Fallujah nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interverranno:<br />
GIANLUCA ARCOPINTO &#8211; Regista<br />
SIMONA TORRETTA &#8211; Cooperante Associazione &#8220;Un ponte per&#8230;&#8221;<br />
LUIGI CALO&#8217; &#8211; Assessore provinciale Politiche integrazione e della pace</p>
<p>IL FILM<br />
Dalle note di regia: &#8216;Angeli distratti&#8217; nasce dall&#8217;esperienza in Iraq dell&#8217;organizzazione &#8220;Un ponte per&#8230;&#8221; e soprattutto, al suo interno, di Simona Torretta. E&#8217; stata lei a sollecitarmi ad avvicinarmi a quanto accaduto a Fallujah nel 2004. L&#8217;idea di Simona è di poter far vivere questo film per poter far conoscere a più persone possibili i fatti accaduti e poter ricavare energie necessarie ad interventi di ricostruzione in Iraq. Credo che questa sia la motivazione sufficiente e necessaria dell&#8217;esistenza di questo film. Che poi questo voglia essere un film che racconta come tutti, eventuali vincitori e vinti, siano vittime della Guerra, mescolando quattro livelli narrativi -quello onirico degli angeli che proteggono la città, quello di finzione dell&#8217;incontro scontro tra un soldato americano e una donna irachena, quello delle testimonianze sugli attacchi americani, quello del materiale di repertorio su guerra distruzione e vita in Iraq &#8211; forse attiene più ai giochi cinematografici della mente, che non alle necessità della vita. &#8220;&#8216;Angeli distratti&#8217;, che si è ispirato al testo teatrale di Francesco Niccolini &#8216;Canto per Falluja&#8217;, non vuole solo raccontare Falluja, piuttosto tenta di non permetterci distrazioni dalla realtà irachena. In Iraq la guerra continua anche se i giornali non ne parlano più, Falluja, distrutta nel novembre 2004, non è ancora stata ricostruita, ogni giorno le vittime non si contano, manca elettricità, acqua, cibo, dilagano le malattie. Non siamo angeli e se siamo esseri umani non possiamo permetterci distrazioni. Con questo film &#8216;Un ponte per&#8217; conta anche di raccogliere fondi per progetti che saranno realizzati proprio a Falluja. Altrimenti gli iracheni saranno<br />
costretti a continuare a credere negli angeli, anche se sono distratti.&#8221;<br />
(Giuliana Sgrena, &#8216;Il Manifesto&#8217;, 9 novembre 2007)</p>
<p>&#8220;Suddiviso tra teatro(a ispirare il film è la pièce &#8216;Canto per Fallujah&#8217; di Francesco Niccolini), filmati di repertorio e le testimonianze di un reduce americano pentito, un medico che presta servizio nell&#8217;ospedale della città, una madre che in quel massacro ha perso i suoi figli e la stessa Simona Torretta: suoi i racconti e le testimonianze di vita vissuta dalle vittime civili di tante violazioni internazionali. Come Ali, un ragazzo messo in una cella, torturato,<br />
affamato per giorni, massacrato di botte, senza che abbia mai saputo il perché. Ma è la pièce a fare da filo conduttore ai tanti racconti. Quel locale semidistrutto in cui sono finiti il soldato americano, quello che &#8217;sperava di sparare a quei terroristi di merda&#8217; e la madre cieca che ha perso i suoi figli. I due sono lì, apparentemente l&#8217;uno nella parte del carnefice e l&#8217;altra in quella della vittima. Il dialogo è serrato, è una confessione reciproca, fino alla scoperta che la macchina criminale non risparmia nessuno, neanche gli occupanti&#8230;&#8221;<br />
(Gabriella Gallozzi, &#8216;L&#8217;Unità&#8217;, 9 novembre 2007)</p>
<p>&#8220;Sono sconvolgenti le immagini di &#8216;Angeli distratti&#8217;, il film sulla guerra in Iraq, con cui debutta alla regia il produttore Gianluca Arcopinto. Il film mescola fiction e materiale vero (combattimenti ripresi da video amatoriali come videocamere o telefonini, scatti e testimonianze). E contiene immagini inedite dell&#8217;attacco Usa su Fallujah nell&#8217;autunno del 2004, con foto dei morti civili, sui quali ci sarebbero tracce di armi chimiche. La parte recitata, invece, si ispira a &#8216;Canto per Fallujah&#8217; di Niccolini e ruota intorno all&#8217;incontro fra un&#8217;irachena cieca e il soldato americano che gli ha ucciso il figlio 13enne, colpevole di aver<br />
falcidiato con un mitra tre commilitoni.&#8221;<br />
(Roberta Bottari, &#8216;IlMessaggero&#8217;, 9 novembre 2007)</p>
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